Claude Skills: cosa sono e come si usano davvero
Claude Skills: cosa sono, come funzionano e come si invocano. Guida pratica con esempi e il confronto con subagent e MCP.

Le Claude Skills sono uno dei modi più semplici per dare a Claude competenze su misura senza riscrivere ogni volta le stesse istruzioni. Anthropic le ha presentate il 16 ottobre 2025 con il nome di Agent Skills: in pratica sono cartelle di istruzioni, script e materiali di riferimento che Claude carica solo quando servono. Una specie di manuale di onboarding che prepari una volta e riusi per sempre.
In questa guida spiego cosa sono le Claude Skills, come funzionano sotto il cofano, come si invocano e dove vivono, con esempi concreti. Chiudo con il confronto che genera più confusione: la differenza fra Skills, subagent e MCP.
Cosa sono le Claude Skills
Una Skill è una directory che contiene un file SKILL.md. Quel file ha due parti: un’intestazione YAML con i metadati e un corpo in markdown con le istruzioni vere e proprie. Attorno al SKILL.md puoi mettere altri file: documenti di riferimento, template, script eseguibili.
Il punto è la riusabilità. Invece di incollare ogni volta la stessa procedura in chat, la impacchetti una volta sola. Anthropic le descrive come capacità modulari che trasformano un agente generalista in uno specialista: le linee guida del tuo brand, la procedura per generare un certo tipo di documento.
summarize-changes/ con dentro un SKILL.md che spiega come riassumere le modifiche non committate di un repository git e segnalare le parti rischiose. Niente di più.
Come funzionano: il caricamento progressivo
Il meccanismo chiave si chiama progressive disclosure, caricamento progressivo. Claude non si carica tutto in testa subito: legge le informazioni a stadi, man mano che servono. Anthropic descrive tre livelli.
- Livello 1 — Metadati (sempre caricati). All’avvio Claude legge solo
nameedescriptiondall’intestazione YAML di ogni Skill installata, e li tiene nel system prompt. Costo dichiarato: circa 100 token per Skill. Così puoi installare molte Skill senza zavorrare il contesto: Claude sa solo che esistono e quando usarle. - Livello 2 — Istruzioni (caricate quando serve). Quando la tua richiesta combacia con la descrizione di una Skill, Claude legge il corpo del
SKILL.mde lo porta nel contesto. La documentazione indica un costo sotto i 5.000 token. - Livello 3 — Risorse e codice (caricate su richiesta). Gli altri file della cartella (un
REFERENCE.md, uno schema di database, uno script Python) entrano in gioco solo se la procedura li richiama. Gli script girano via bash e Claude riceve solo l’output, non il codice: questo li rende più leggeri della generazione al volo.
Il risultato pratico è che una Skill può contenere decine di file di riferimento senza pesare sul contesto finché non li apri. Solo il contenuto rilevante occupa la finestra. È la stessa logica di risparmio che guida il prompt caching nelle API di Claude.
Come si invocano
Ci sono due strade, e spesso convivono.
In automatico. È la modalità predefinita. Claude confronta la tua richiesta con le descrizioni delle Skill disponibili; quando una combacia, la carica da sola. Non devi selezionare nulla. Per questo la description è la parte più importante: deve dire sia cosa fa la Skill sia quando va usata. La regola pratica di Anthropic è scrivere descrizioni esplicite, con i casi d’uso in cima.
A mano. In Claude Code puoi invocare una Skill digitando /nome-skill, come un comando. Anzi: i vecchi comandi personalizzati (.claude/commands/) sono confluiti nelle Skill, e un file .claude/skills/deploy/SKILL.md crea il comando /deploy. Se vuoi che una Skill parta solo a mano, imposti disable-model-invocation: true nell’intestazione.
Dove vivono le Skill
Le Claude Skills funzionano su più superfici, ma non si sincronizzano fra loro: una Skill caricata su un canale va ricaricata sugli altri.
- App Claude (claude.ai). Le Skill predefinite lavorano già dietro le quinte. Quelle personalizzate si caricano come file zip da Impostazioni > Funzionalità, sui piani Pro, Max, Team ed Enterprise con l’esecuzione di codice attiva, e restano individuali per utente.
- Claude Code. Supporta solo Skill personalizzate, basate su filesystem. Vivono in
~/.claude/skills/(personali, in tutti i progetti) o in.claude/skills/dentro il progetto (solo lì). Niente upload via API. - API Claude e Developer Platform. Supporta predefinite e personalizzate, tramite l’endpoint
/v1/skillse lo strumento di esecuzione codice. Qui le Skill personalizzate sono condivise nel workspace.
Le Skill predefinite di Anthropic
Quattro Skill pronte all’uso coprono i documenti d’ufficio: PowerPoint (pptx), Excel (xlsx), Word (docx) e PDF. Quando chiedi a Claude di generare un foglio di calcolo con formule o una presentazione, sta usando queste Skill senza che tu debba configurare nulla. Anthropic pubblica inoltre Skill open source nel proprio repository su GitHub.
Skills, subagent e MCP: tre cose diverse
È il punto dove fa più chiarezza un confronto diretto, perché si tende a confonderli.
Skills contro subagent
Una Skill è cosa sa fare Claude: un pacchetto di conoscenza e procedure che entra nel contesto quando serve. Un subagent è invece chi esegue: un agente separato, con un contesto pulito, a cui delegare un compito. Le due cose si combinano: in Claude Code puoi far girare una Skill dentro un subagent (campo context: fork). La Skill porta le istruzioni, il subagent il contesto isolato dove eseguirle. Sul lato esecuzione ho scritto degli agenti AI in parallelo.
Skills contro MCP
L’MCP (Model Context Protocol) è un protocollo che collega Claude a sistemi esterni: database, API, servizi. Risponde alla domanda “a quali strumenti e dati può accedere Claude”. Una Skill non collega niente: contiene istruzioni e materiali su come svolgere un compito. Spesso lavorano insieme: l’MCP espone lo strumento (per esempio una connessione al tuo gestionale), la Skill spiega la procedura corretta per usarlo secondo le tue regole.
| Elemento | A cosa serve |
|---|---|
| Skill | Conoscenza e procedure riusabili: come fare un compito |
| Subagent | Esecutore con contesto isolato: chi fa il lavoro |
| MCP | Connessione a dati e strumenti esterni: a cosa accede |
Quando conviene creare una Skill
La regola che uso è semplice: crea una Skill quando ti ritrovi a incollare la stessa procedura in chat più volte, o quando una sezione delle tue istruzioni è diventata un elenco di passi anziché una semplice nota. A differenza di un blocco fisso di contesto, il corpo di una Skill si carica solo quando serve, quindi materiale di riferimento anche lungo costa quasi nulla finché non lo usi.
Qualche dettaglio tecnico utile in fase di scrittura: il campo name ammette fino a 64 caratteri (solo minuscole, numeri e trattini), mentre la description arriva fino a 1024 caratteri. Tieni il SKILL.md snello e sposta i dettagli usati di rado nei file di riferimento separati.
In sintesi
Le Claude Skills sono cartelle di istruzioni e risorse che Claude carica solo quando una richiesta combacia con la loro descrizione. Funzionano per stadi (metadati, istruzioni, risorse) così da non sprecare contesto, si invocano in automatico o a mano con /nome-skill, e vivono su app Claude, Claude Code e API senza sincronizzarsi fra loro. Sono diverse dai subagent, che eseguono il lavoro in un contesto separato, e dall’MCP, che collega Claude a sistemi esterni. Spesso le tre cose convivono: l’MCP apre la porta, la Skill detta la procedura, il subagent la esegue. Crea una Skill quando ti accorgi di ripetere sempre le stesse istruzioni.

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