Claude Opus 4.7 GA: vision migliore, +13% sul codice
Anthropic rilascia Opus 4.7: tre volte la risoluzione immagini, +13% sui benchmark interni di coding, prezzo invariato rispetto a 4.6.

Il 16 aprile 2026 Anthropic ha reso generalmente disponibile Claude Opus 4.7, identificato dall’ID claude-opus-4-7 sull’API. È disponibile su Claude.ai, Claude API, Amazon Bedrock, Google Cloud Vertex AI e Microsoft Foundry. Il prezzo resta lo stesso di Opus 4.6: 5 dollari per milione di token in input, 25 per milione di token in output.
Detto altrimenti: stesso costo, capacità superiori. Per chi paga API a fine mese non è un dettaglio.
Cosa cambia rispetto a Opus 4.6
Anthropic dichiara quattro miglioramenti misurabili.
- Vision tre volte più dettagliata. Le immagini sono processate fino a 2.576 pixel sul lato lungo, circa 3,75 megapixel. Per chi lavora con screenshot di codice, diagrammi tecnici, schemi elettrici o foto di documenti, è la differenza tra leggere un’etichetta e indovinarla.
- Coding +13% sui benchmark interni rispetto a 4.6. Anthropic dichiara che 4.7 risolve task che né 4.6 né Sonnet 4.6 riuscivano a chiudere. Sull’agentic coding multi-step la consistenza è significativamente più alta.
- Instruction following sostanzialmente migliore. Tradotto: meno deriva sul prompt, più rispetto dei vincoli espliciti (formato, lunghezza, esclusioni).
- Finance Agent eval e GDPval-AA: state-of-the-art. È la prima volta che un modello Anthropic batte tutti i concorrenti su valutazioni finanziarie strutturate.
Le novità di prodotto: xhigh, task budgets, ultrareview
Insieme al modello arrivano tre cose nuove sull’esperienza d’uso.
Effort level xhigh: un quinto livello di sforzo computazionale, sopra high. Anthropic lo raccomanda come default per il coding. È uno slider esplicito tra qualità e latenza: scegli quanto tempo Opus può prendersi per pensare prima di rispondere. In Claude Code è esposto come /effort con interfaccia interattiva.
Task budgets (in beta pubblica sul Claude Platform): consentono di definire un tetto di token o di tempo per un task agentic, evitando che un agente che gira male bruci budget all’infinito. È la risposta alla principale lamentela dei team enterprise sul costo imprevedibile degli agenti.
/ultrareview: comando slash dedicato in Claude Code per sessioni di code review estese. Lancia una flotta di agenti di bug-hunting in cloud e ti restituisce findings strutturati nel terminale o nel Desktop. È il primo prodotto Anthropic che fa review in parallelo invece di un singolo passaggio sequenziale.
Tokenizer aggiornato: occhio al pricing reale
Una nota tecnica importante: il tokenizer di 4.7 è stato aggiornato e mappa il testo a un numero di token più alto rispetto a 4.6, tra 1,0 e 1,35 volte a seconda del contenuto. Significa che a parità di prezzo per milione di token, lo stesso input testuale può costare di più sul totale fattura.
Per i workload mediamente bilanciati l’aumento è marginale. Per chi processa grandi quantità di codice o testo strutturato (JSON, XML, log) il delta può essere percepito. Vale la pena rifare i conti su un campione rappresentativo prima di stimare il budget mensile.
Quando ha senso passare a 4.7
Tre scenari in cui il salto è giustificato subito:
- Coding agentico multi-step: pipeline che orchestrano più strumenti, sessioni Claude Code lunghe, refactoring grossi. Qui il +13% e la consistenza superiore si traducono in meno cicli di correzione manuale.
- Analisi di immagini e documenti: la risoluzione 3x abilita casi d’uso che prima non erano gestibili senza pre-elaborazione esterna. Schemi tecnici, screenshot di applicazioni con UI dense, scansioni di moduli.
- Workload finanziari strutturati: chi lavora su Finance Agent eval-like pattern (estrazione, riconciliazione, analisi di bilanci) ottiene un upgrade gratuito di accuratezza.
Per il resto, se Sonnet 4.6 ti basta, continua a usare Sonnet 4.6: costa molto meno e per la maggior parte dei task non vedrai differenze significative. Opus è ancora il modello “per i casi difficili”, non il default sensato per tutto.
Disponibilità e migrazione
Su Claude Code, Opus 4.7 è già il default per gli utenti Max e Team Premium. Su API e Bedrock/Vertex/Foundry il modello è selezionabile esplicitamente con l’ID. Le applicazioni esistenti che puntavano a claude-opus-4-6 continuano a funzionare, non c’è break.
Il consiglio operativo: provare 4.7 con xhigh sul prossimo task di coding non triviale che hai aperto. Confronto onesto, stesso prompt, stessa metrica di successo. È l’unico modo per capire se il +13% dichiarato si materializza nel tuo workflow specifico.

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