Automatizzare Polymarket con Claude: ci ho provato, in Italia è bloccato
Su X tutti mostrano guadagni record con Polymarket. Sono andato a verificare: in Italia è bloccato. Ecco perché e come funzionano davvero i prediction market.

Se passi un po’ di tempo su X, prima o poi ti capita: screenshot di portafogli gonfi, percentuali di guadagno a tre cifre, gente che racconta di aver “previsto” un’elezione o il prezzo del Bitcoin e averci fatto su un mucchio di soldi. La piattaforma citata è quasi sempre la stessa: Polymarket.

La reazione naturale è una sola: e se provassi anch’io?
Invece di crederci sulla parola, ho fatto la cosa più semplice e più utile: sono andato a verificare di persona. Ti racconto com’è andata, perché la scoperta è interessante e, soprattutto, cosa ho capito su come funzionano davvero queste cose.
E qui c’è un dettaglio che, su questo sito, è il cuore di tutto: il mio obiettivo non era soltanto “scommettere”. Era automatizzare il processo con l’intelligenza artificiale: usare Claude per leggere i mercati, individuare gli eventi con il prezzo “sbagliato” e, nei piani più ambiziosi, perfino piazzare le puntate da solo tramite le API. L’idea del trader-bot, insomma. Proprio per questo la scoperta che sto per raccontarti è doppiamente interessante.
Cos’è Polymarket
Polymarket è un mercato di previsioni (in inglese prediction market). Non si scommette su una partita: si compra e si vende sulla probabilità che un evento accada, che si tratti di chi vincerà un’elezione, se il Bitcoin supererà una certa soglia o se due Paesi firmeranno un accordo entro una data.
Funziona su tecnologia blockchain e usa una moneta digitale agganciata al dollaro (una stablecoin). Fin qui, tutto affascinante.
La verifica: registrazione facile, deposito impossibile
Creare l’account è stato immediato: bastano un’email e pochi clic, e il sistema crea da solo il portafoglio digitale. Niente di tecnico.
Il muro è arrivato al momento di caricare due spiccioli per iniziare. Messaggio secco: “I depositi non sono disponibili nella tua regione.”
Sono andato a leggere la documentazione ufficiale di Polymarket, nella sezione dedicata alle restrizioni geografiche. E lì c’è scritto nero su bianco, in una lunga tabella di Paesi: IT — Italia — Blocked.
Tradotto: in Italia Polymarket non si può usare per puntare soldi veri. Non è un problema tecnico, è una scelta dettata dalle regole.
Perché è bloccato
La ragione è normativa. I mercati di previsione, in molti Paesi, ricadono in una zona grigia tra finanza e scommessa, e l’Italia è tra gli Stati dove la piattaforma ha preferito chiudere del tutto l’accesso piuttosto che rischiare di violare le regole locali.
Qui la tentazione, per qualcuno, è aggirare il blocco con una VPN. Lo sconsiglio nettamente: si violano i termini del servizio, ci si muove in un’area legalmente incerta e, nel concreto, si rischia di vedersi bloccare i fondi proprio quando si prova a ritirarli. Non vale due decine di euro.
Quindi tutti quegli screenshot di guadagni su X? Veri o gonfiati che siano, arrivano comunque da persone che non stanno giocando dall’Italia.
E il mio piano di automatizzare tutto con l’AI?
Qui la cosa si fa curiosa, ed è una distinzione tecnica che vale la pena capire. Polymarket mette a disposizione delle API (i “rubinetti” da cui un programma può leggere e scrivere dati). Leggendo la documentazione si scopre che le due cose viaggiano su binari diversi:
- Leggere i mercati — prezzi, probabilità, storici, volumi — è libero, anche dall’Italia.
- Piazzare ordini, cioè scommettere davvero, è bloccato in base alla posizione geografica.
Tradotto sul mio piano: il “trader-bot” che punta soldi da solo dall’Italia non si può fare in modo pulito. Ma l’altra metà — puntare Claude sui dati per monitorare i mercati, calcolare probabilità e segnalare le occasioni — resta perfettamente legale. E, a pensarci, è anche la parte più utile e meno rischiosa: l’analisi, non la puntata al buio. È esattamente quello che proverò a costruire in un prossimo articolo.
Facciamo un passo indietro: come funziona davvero
Al di là del blocco, vale la pena capire il meccanismo, perché è lo stesso di tante altre piattaforme.
L’idea chiave è una: il prezzo è la probabilità.
Immagina la domanda “Pioverà domani a Cagliari?”. Ogni contratto costa tra 0 e 1 euro e ne paga 1 se l’evento accade, 0 se non accade. Se il “Sì” costa 0,30 €, il mercato sta dicendo: circa 30% di probabilità che piova.
- Compri “Sì” a 0,30 €.
- Se piove, il contratto vale 1 €: hai guadagnato 0,70 €.
- Se non piove, vale 0: hai perso i tuoi 0,30 €.
Non scommetti sull’evento in sé: scommetti sul fatto che la probabilità vera sia diversa da quella scritta nel prezzo. Se sei convinto che pioverà al 60% mentre il mercato dice 30%, per te quel contratto è conveniente.
Perché non sono soldi facili
Qui arriva la parte che gli screenshot trionfali non raccontano.
Per ogni contratto esiste un prezzo a cui compri (un po’ più alto) e uno a cui vendi (un po’ più basso). Quella differenza si chiama spread, ed è un costo che paghi ogni volta che entri ed esci. Aggiungi le commissioni della piattaforma, e il quadro è chiaro: a ogni scambio il “banco” si prende una piccola fetta.
La conseguenza, matematica, è che la somma di tutti i giocatori perde esattamente quella fetta. A guadagnare nel tempo è una minoranza con metodo, freddezza e analisi, non chi ci prova per noia il sabato sera.
Tre cose diverse che vengono spesso confuse
- Mercato di previsione (tipo Polymarket): prezzo deciso dagli utenti, margine basso, ma serve aver ragione contro la folla e su tempi brevissimi.
- Scommessa sportiva (i bookmaker legali in Italia): è il banco a fissare le quote, col suo margine già dentro. È costruita perché, in media, il giocatore perda.
- Investimento (azioni, ETF): l’unico dei tre dove il tempo lavora a tuo favore, perché l’economia tende a crescere. Non devi battere nessuno: basta restare.
Sono giochi diversi. Confonderli è il primo passo per perdere soldi.
Dove andiamo da qui
Il blocco italiano non chiude la storia, la rende più onesta. Nei prossimi articoli di questo filone:
- imparerò i mercati di previsione gratis e senza rischio, con una piattaforma a moneta finta;
- proverò ad automatizzare il monitoraggio dei mercati con l’intelligenza artificiale, restando dentro ciò che è legale;
- e metterò a confronto, numeri alla mano, scommessa e investimento per chi vuole iniziare a far fruttare qualche risparmio sul serio.
Questo articolo racconta un’esperienza personale e ha scopo divulgativo. Non è consulenza finanziaria.

Blogger dal 2001, Nativo Digitale, Developer.
Da 15 anni mi occupo di IT per una grande Azienda.
Lavoro per abbattere il Digital Divide.
Visita i miei altri progetti
sardiniamobility.com
www.cyberness.it