Claude Code su Windows: setup professionale da zero (guida 2026)
Installazione passo-passo di Claude Code su Windows: Node, autenticazione, primi comandi, configurazione di permissions e troubleshooting dei problemi comuni.

Installare Claude Code su Windows è meno complicato di quanto sembri dai thread su Reddit. Il punto è che la procedura ufficiale assume un ambiente Linux/Mac e su Windows ci sono alcune scelte iniziali che fanno la differenza tra “funziona la prima volta” e “due ore a debuggare PATH”.
Questa è la procedura che applico personalmente da diverse settimane. Step-by-step, con i bivi più importanti spiegati.
Prerequisiti reali
Servono tre cose, in quest’ordine:
- Node.js LTS (almeno la versione 20). Scaricabile da nodejs.org. L’installer standard fa tutto, incluso aggiungere npm al PATH.
- Un terminale decente. Sconsigliato CMD classico. Le tre opzioni che funzionano bene su Windows: PowerShell 7+, Windows Terminal, oppure Git Bash. Io uso PowerShell 7.
- Un account Anthropic Console oppure accesso ad AWS Bedrock / Google Vertex AI se sei in azienda con quegli ambienti.
Installazione vera e propria
Una sola riga di npm dal terminale:
npm install -g @anthropic-ai/claude-code
Su Windows 11 con Node 20 LTS l’installazione richiede 15-30 secondi. Se compare un warning su deprecazioni, è normale, non bloccante.
Verifica che sia installato:
claude --version
Il bivio dell’autenticazione
Questo è il punto in cui molti si perdono. Claude Code supporta tre meccanismi di autenticazione, con costi e setup diversi:
| Metodo | Quando sceglierlo |
|---|---|
| Anthropic Console | Uso personale o piccolo team, pay-per-use, setup in 2 minuti |
| AWS Bedrock | Azienda gia su AWS, vuole tutto su VPC, contratti enterprise |
| Google Vertex AI | Azienda gia su GCP, requisiti compliance europei |
Per il 90% dei casi pratici (uso individuale o piccolo team) la scelta giusta e Anthropic Console diretto. Si fa con:
claude
Al primo avvio si apre un flusso browser che porta sulla Console Anthropic e chiede consenso. Una volta autorizzato, il token resta salvato localmente in %USERPROFILE%\.claude.
Il primo comando utile
Posizionati in una cartella di progetto e lancia claude. Da li tutto avviene in modalita conversazionale. Il primo comando che vale la pena provare e:
/init
Genera un file CLAUDE.md con un riassunto del progetto, che il modello legge automaticamente nelle sessioni successive. Funziona come “memoria del progetto”.
Configurazione che cambia la qualita
Tre impostazioni in ~/.claude/settings.json che fanno una differenza concreta:
- permissions.allow: lista di comandi che Claude puo eseguire senza chiedere ogni volta (es.
git status,npm test). Riduce il numero di prompt del 70%. - permissions.deny: comandi sempre bloccati (es.
rm -rf,git push --force). Strato di sicurezza in piu. - env: variabili ambiente per la sessione. Utile per
DEBUG=truein fase di sviluppo.
Errori comuni su Windows e come risolverli
“claude non riconosciuto”: il PATH non include la cartella npm globale. Riavvia il terminale dopo aver installato Node, oppure aggiungi manualmente %APPDATA%\npm al PATH utente.
“EACCES” o errori di permessi: succede se Node e stato installato in Program Files. La soluzione e usare nvm-windows (gestore versioni Node) invece dell’installer standard. Pulisce molti problemi.
Backslash nei path: PowerShell e Bash li interpretano in modo diverso. Quando passi path a Claude, usa forward slash / anche su Windows, oppure raddoppia il backslash \\.
Cosa fare nei primi 30 minuti
Tre operazioni che vale la pena fare subito dopo il setup, in questo ordine:
- Lancia
/initin un progetto reale, leggi il CLAUDE.md generato, eventualmente correggilo a mano per renderlo piu specifico - Configura le permissions allow per i 5-10 comandi che usi piu spesso (git, npm test, ls, cat, ecc.)
- Prova un task non banale, tipo un piccolo refactor multi-file, per vedere come si comporta il modello con il tuo codice
Dopo questi 30 minuti hai una stazione di lavoro pronta. Da li la curva di apprendimento e moderata e principalmente fatta di pattern di comunicazione efficaci con il modello, non di setup tecnico.

Blogger dal 2001, Nativo Digitale, Developer.
Da 15 anni mi occupo di IT per una grande Azienda.
Lavoro per abbattere il Digital Divide.
Visita i miei altri progetti
sardiniamobility.com
www.cyberness.it