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Claude Code: skill, agent, hook e gli altri strumenti per un assistente su misura (e come usarli)

Un assistente AI da' il meglio quando lo adatti al tuo lavoro. Ecco i sei strumenti di Claude Code — skill, agent, hook, plugin, MCP e LSP — spiegati con esempi pratici e, soprattutto, come si usano.

I sei strumenti di Claude Code: cosa sono e come si usano.
I sei strumenti di Claude Code: cosa sono e come si usano.

Un assistente AI dà il meglio quando lo adatti al modo in cui lavori davvero. Claude Code mette a disposizione sei strumenti pensati esattamente per questo: skill, agent, hook, plugin, MCP e LSP. Sembrano sigle tecniche, ma dietro c’è un’idea semplice e utile per chi lavora da remoto: puoi insegnare all’assistente le tue procedure, delegargli parti di lavoro e collegarlo agli strumenti che usi ogni giorno. Vediamo cosa sono, uno per uno, e soprattutto come si usano.

I sei mattoni di un assistente che lavora.
I sei mattoni di un assistente che lavora.

1. Skill — le tue procedure a portata di comando

Cos’è. Una skill è una procedura che insegni una volta sola e poi richiami con un comando che inizia con la barra, ad esempio /report.

Come si usa. Descrivi il flusso una volta — “prendi questi dati, mettili nel modello aziendale, calcola i totali” — e lo salvi come skill. Da quel momento ti basta scrivere /report e il lavoro parte da solo. È lo strumento ideale per le attività che ripeti ogni settimana: un resoconto, una risposta tipo, un documento con un formato fisso.

2. Agent — deleghi un pezzo e vai avanti

Cos’è. Un agent è un assistente specializzato a cui affidi una parte del lavoro mentre tu prosegui con il resto.

Come si usa. Chiedi all’assistente di “usare un agente” per un compito circoscritto — per esempio cercare in decine di file dove compare una certa informazione — e nel frattempo continui a scrivere. L’agent lavora in parallelo e ti riporta solo il risultato. Utile ogni volta che un’attività richiede di spulciare molto materiale.

3. Hook — i controlli che scattano da soli

Cos’è. Un hook è una regola che si attiva automaticamente quando succede qualcosa, senza che tu debba chiederlo.

Come si usa. Imposti una regola una volta — “ogni volta che salvo un file, controllalo” oppure “avvisami con un suono quando hai finito” — e da lì in poi lavora in sottofondo. È il modo più comodo per togliere dalla testa i passaggi di controllo: se ne occupa lo strumento.

Vale la pena tenere a mente una differenza semplice: skill, agent e plugin li lanci tu quando vuoi; l’hook invece scatta da solo su un evento.

Chi attiva le funzioni: skill, agent e plugin li lanci tu; l'hook scatta da solo.
Chi attiva le funzioni: skill, agent e plugin li lanci tu; l’hook scatta da solo.

4. Plugin — pacchetti di strumenti già pronti

Cos’è. Un plugin è una raccolta di skill, agent e hook già confezionati insieme per un obiettivo.

Come si usa. Con un comando come /plugin install nome-plugin aggiungi un intero flusso di lavoro pronto all’uso — per curare la grafica delle pagine, per rivedere il codice, per gestire le revisioni. È la via più rapida per partire, o per dare a un team lo stesso set di strumenti così tutti lavorano allo stesso modo.

5. MCP — il collegamento ai tuoi servizi

Cos’è. MCP è il ponte che collega l’assistente ai programmi che già usi: posta, calendario, documenti nel cloud, browser.

Come si usa. Una volta connesso il servizio, gli puoi chiedere “leggi l’ultima mail del fornitore e preparami la risposta” oppure “metti in calendario la riunione di giovedì”. L’assistente lavora dentro i tuoi strumenti reali, invece di restarne a lato: è il pezzo che fa la differenza tra un consiglio e una bozza già pronta nella casella di posta.

6. LSP — assistenza precisa sul codice

Cos’è. LSP è il motore che capisce a fondo un linguaggio di programmazione, segnala gli errori mentre scrivi e suggerisce le correzioni.

Come si usa. Si attiva installando il pacchetto per il linguaggio che usi; da lì l’assistente scrive codice più preciso e intercetta gli errori subito. Riguarda chi programma, ma segue la stessa logica di tutti gli altri strumenti: lavorare con più sicurezza.

Da dove partire

Non serve attivarli tutti insieme: si aggiungono uno alla volta, quando servono. Se lavori molto su testi e documenti ripetitivi, la prima cosa utile è una skill. Se la tua giornata passa da posta e calendario, sono gli MCP a fare la differenza. Se vuoi automatizzare i controlli, guarda agli hook. È questo il bello di questi strumenti: l’assistente cresce insieme al tuo modo di lavorare, un passo per volta.

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